LO SHIATSU DI MASUNAGA RACCONTATO DA KISHI

Estratto da “Sei-ki, Life in resonance. L’arte segreta dello shiatsu” di A. Kishi

Ecco un estratto dalla seconda parte del volume, pubblicato da Shiatsu Milano Editore, che riporta una conversazione – intervista tra Alice Whieldon e Akinobu Kishi.
Kishi sviluppò il proprio metodo Seiki-Soho dopo aver acquisito una profonda conoscenza dello shiatsu e aver assistito Shizuto Masunaga per dieci anni. Da queste conversazioni emergono un interessante ritratto di Masunaga e la sua concezione dello shiatsu.

La ricerca aveva condotto Masunaga all’interno della storia della medicina tradizionale, per trovare un fondamento teorico su cui potesse fondare lo Shiatsu e riportarlo ad una più appropriata collocazione.
La ricerca di una teoria dello Shiatsu, seguendo le tracce lasciate dalla terapia manuale, lo aveva condotto alla teoria dell’Agopuntura. In Agopuntura, la diagnosi manuale è chiamata sesshin ed è composta da due elementi: setsumyaku e sekkei. Gli agopuntori individuano gli tsubo con il setsumyaku, che è la diagnosi del battito. Il sekkei, non più molto usato, consisteva nell’”accarezzare” il percorso dei meridiani con l’intera mano a fini diagnostici, Masunaga riteneva che questa tecnica fosse l’elemento dell’Agopuntura più vicino allo Shiatsu. Approfondendo la ricerca delle origini dell’Agopuntura, scoprì che la descrizione dell’”accarezzare” non era il significato originale del sekkei. Ipotizzò quindi che il sekkei fosse originariamente praticato con una pressione dell’intera mano mantenuta stabile. Cosa che si conformava molto bene alla sua idea di sesshin che nello Shiatsu utilizza una pressione stabile per la diagnosi syo*. Era sicuro di aver trovato nella storia della medicina tradizionale un importante legame teorico che potesse facilitarlo nella legittimazione dello Shiatsu. Il risultato di tutto ciò fu che il sesshin divenne la sua via ideale, l’essenza del suo Shiatsu ed era ciò che veniva insegnato allo Iokai.

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Lo studio accademico deve essere fondato, assolutamente, sulla pratica.
La caratteristica più importante del lavoro di Masunaga è il sesshin. Ci si scorda del proprio essere e si pratica il-proprio-essere-e-l’altro-come-uno. Sesshin è come essere mu-shin**; come sviluppare un tocco appropriato, tekiatsu, ed essere capaci di toccare ogni persona nel modo che le si adatta di più. Ha scritto una guida al sesshin che venne pubblicata insieme alla mappa dei meridiani. La guida dice che bisogna praticare il sesshin. I meridiani sono soltanto la via pratica che permette al sesshin di passare; con un tocco stabile, all’incirca lungo il meridiano, la diagnosi kyo/jitsu viene eseguita correttamente e l’effetto curativo è simultaneo.

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*La diagnosi Syo è la diagnosi orientale.
**Mu-shin è niente-mente o mente vuota.